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Marco and Elena

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6 St.Jon's Point to Keel

 

Km 320 c.a.contee: Donegal, Slygo, Maio. paesi toccati: St.Jon's Point, Ballintra, Rossnowlagh, Ballishannon, Bundoran, Sligo, Ballina, Bellacorick, Bagor, Achill Island, Keel:

 

Una colazione strepitosa dopo un'altrettanto dormita, danno inizio alla nostra giornata, alle 8.30 riprendiamo il nostro viaggio iniziando da St.Jon's Point: alcuni chilometri a ovest di Donegal, una penisola di 13 Km si spinge dal paesino di Dunkineely fino a St.Jon's Point.

io me ne sono innamorata, un posto così bello pieno di pace e tranquillità a ridosso dell'oceano non lo avevo mai visto. Arrivate fino alla punta estrema della penisola anche se alcuni cartelli scoraggiano l'impresa dicendo di attraversare delle proprietà private con gli eventuali rischi e pericoli, perchè una volta arrivati al faro, lo spettacolo è degno di nota.Dal promontorio si vede la baia di Donegal e il fiordo interno...è un peccato dover ripartire. Torniamo sulla nostra Kalos 3 volumi e con la consueta stradina strategica del navigatore arriviamo ai paes di  Ballishannon e Ballyntra e seguendo le indicazioni ci spingiamo fino alla baia di Rossnowlagh..un nome impronunciabile si ma una spiaggia immensa e bellissima tanto che decidiamo di addentrarci in auto...si si sul bagnasciuga, e non siamo i soli perchè parecchi abitanti del luogo stan facendo la stessa cosa...magari stanno in spiaggia per godersi la giornata. Noi non possiamo trattenerci, il nostro viaggio deve continuare, così attraversiamo la spiaggia e con una stradina in salita ci dirigiamo verso Sligo....bella con i suoi pnti in fiore che tagliano le acque nerissime del canale che la attraversa, le case colorate, i pub, i furgoncini di Guinnes agli angoli delle strade e tanta gente per le vie con in mano un sacco di borse piene di chissà cosa.... decidiamo di spingerci  più a sud per arrivare prima di sera ad Achill Island.

 

Da questo momento il panorama cambia drasticamente, la strada da fare è una sola per tutti e non si può sbagliare, perchè quando si trova la prima indicazione per l'isola, sparisce ogni forma di civiltà. Seguiamo questa lingua nera di asfalto che taglia a metà un paesaggio desolato coperto di torba ed erica....solo io, Marco la nostra Kalos 3 volumi ed il rumore del vento; la cittadina di Bangor (due case e un pub) è l'unica forma di vita dove due pulman di turisti sono parcheggiati lungo la strada...per far intraprendere a questi curiosi personaggi un percorso di 35 Km in mezzo ai monti Nephin Beg. Il nulla ed il silenzio ci circondano, mangiamo un panino ed una mela seduti in mezzo alla strada senza alcun pericolo....siamo la sola forma di vita presente per chissà quanti chilometri.

Continuiamo per svariati chilometri lo stesso percorso e finalmente arriviamo alla lingua di terra che collega la terraferma con Achill Island. Achill Islan è grande, molto grande e il paesaggio è un susseguirsi di laghetti, torbiere, baie e scogliere. Il turismo qui è quasi inesistente, la gente che si incontra è quella del luogo. Facciamo un piccolo tour dell'isola e vista l'ora decidaimo di cercare un B&B per la notte. Lo troviamo a Keel e come sempre è molto carino ma stavolta abbiamo la vista direttamente sull'oceano e la veranda per la colazione è lanciata verso il blu delle sue acque...fantastico. La signora (May McNeill) è ovviamente gentilissima, ed ha un ritmo di vita decisamente diverso dal nostro...da quello del turista, lei dice che le piace prendersi il suo tempo, passeggiare col suo cane sulla spiaggia fermarsi a leggere un libro....come la invidio, qui proprio la parola stress non sanno nemmpure cosa vuol dire.

Il B&B è: West-End House B&B - Dooagh - Achill Island, Co.Mayo tel: 098.43204. Ci siamo goduti un tramonto di fronte al mare, noi due e nient'altro, solo una pecora curiosa a farci compagnia da lontano...è come se qui il tempo si fosse fermato, se il caos e i pensieri fossero stati lasciati la...sulla terra ferma, un posto incredibile che vale la pena di conoscere.

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